Con la recente ordinanza n. 10505/2024 la Corte di Cassazione pare aver aperto un varco che permetterebbe di ottenere l’annullamento delle multe per eccesso di velocità, qualora l’autovelox che rilevi l’infrazione non sia omologato bensì solo approvato.
Il punto nodale risiede nella questione se si possano ritenere equipollenti l’omologazione e la sola preventiva approvazione dell’apparecchio di rilevazione.
Sulla scorta dell’art. 142, comma 6, Codice della Strada, che indica la determinazione dell’osservanza dei limiti di velocità e si riferisce esclusivamente ad apparecchiature che siano “debitamente omologate”, la Cassazione ha scelto di negare questa equipollenza. Una decisione innovativa ed in contrasto con la consolidata interpretazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per cui ci sarebbe equivalenza tra le due procedure (cfr. parere del 22 marzo 2007, nota del 31 maggio 2017 e circolare n. 8176/2020 dello stesso MIT).
Secondo l’ordinanza della Corte in commento, “in caso di contestazioni circa l’affidabilità dell’apparecchio di misurazione della velocità, il giudice è tenuto ad accertare se tali verifiche siano state o meno effettuate, puntualizzandosi – si badi – che detta prova non può essere fornita con mezzi diversi dalle certificazioni di omologazione e conformità” (ordinanza n. 10505/2024).
In Italia moltissimi autovelox non sono omologati, mentre la maggior parte di essi sono solamente approvati. Significa ciò che tutte le multe impugnate dopo il provvedimento in commento potranno essere annullate? Tendenzialmente no. La stessa Cassazione potrebbe decidere un caso simile in maniera diversa e va ricordato che nel nostro sistema giuridico i giudici non sono per forza vincolati ai precedenti. Tuttavia, va riconosciuto che l’argomento accolto dalla Cassazione con l’ordinanza in commento potrebbe sensibilmente aumentare le chance di vittoria per il ricorrente.
Da ultimo, preme segnalare che il 28.05.2024 è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’11.04.2024, che ridefinisce le modalità di collocazione e utilizzo delle postazioni di controllo della velocità. Tale decreto sarà, pertanto, oggetto della nostra prossima pubblicazione.
Per ogni eventuale approfondimento della questione sono a disposizione l’Avv. Alexander Bauer e il dott. Leonardo Torelli.